giovedì 26 aprile 2012

Alla ricerca di un comandante che non sia Schettino



La nostra barca Militello da troppi anni naviga tra le intemperie dell’oceano di arraffoni e tornacontisti, da troppo tempo sfida tempeste di clientelisti e venti di paventati cambiamenti mai arrivati. Tutto sommato, però, nonostante le condizioni siano da sempre avverse la barca tocca i porti dell’immenso mare, non sempre porti ricchi, anzi quasi mai, ma con alterne fortune riesce a raggiungerli.
Nell’ultimo anno Capitan Sapataro ha preso una barca in balia delle onde, con un equipaggio ammutinato e con dei passeggeri davvero inviperiti. Ha pensato più a mantenere la barca a galla piuttosto che provare manovre azzardate rischiando di affondare e pare che, a un mese dall’approdo, ci sia riuscito a raggiungere un porto.
Ora tocca ai passeggeri militellesi scegliere un nuovo capitano che magari riordini per bene il suo equipaggio un po’ allo sbaraglio nell’ultimo quinquennio e che faccia vivere ai militellesi una vera crociera piuttosto che un viaggio avventizio pregno di rischi, che non faccia manovre azzardate come l’ormai tristemente noto Schettino. A Militello serve un capitano che prima di tutto ami la sua barca e abbia dentro la voglia di servire i suoi passeggeri. Non serve un eroe, non serve un tecnico o un laureato da 110 e lode per questa città, serve solo una persona che abbia il coraggio di fare scelte fuori da logiche di spartizione sfidando le correnti avverse nel pieno rispetto delle regole nautiche altrimenti definite leggi della Repubblica Italiana.
Forza Militello il porto è vicino e stavolta i militellesi vogliono ripartire per un vero e piacevole lungo viaggio!!

Sebastiano Caruso