La nostra barca Militello da troppi anni naviga tra le
intemperie dell’oceano di arraffoni e tornacontisti, da troppo tempo sfida
tempeste di clientelisti e venti di paventati cambiamenti mai arrivati. Tutto
sommato, però, nonostante le condizioni siano da sempre avverse la barca tocca
i porti dell’immenso mare, non sempre porti ricchi, anzi quasi mai, ma con
alterne fortune riesce a raggiungerli.
Nell’ultimo anno Capitan Sapataro ha preso una barca in
balia delle onde, con un equipaggio ammutinato e con dei passeggeri davvero
inviperiti. Ha pensato più a mantenere la barca a galla piuttosto che provare
manovre azzardate rischiando di affondare e pare che, a un mese dall’approdo,
ci sia riuscito a raggiungere un porto.
Ora tocca ai passeggeri militellesi scegliere un nuovo
capitano che magari riordini per bene il suo equipaggio un po’ allo sbaraglio nell’ultimo
quinquennio e che faccia vivere ai militellesi una vera crociera piuttosto che
un viaggio avventizio pregno di rischi, che non faccia manovre azzardate come
l’ormai tristemente noto Schettino. A Militello serve un capitano che prima di
tutto ami la sua barca e abbia dentro la voglia di servire i suoi passeggeri.
Non serve un eroe, non serve un tecnico o un laureato da 110 e lode per questa
città, serve solo una persona che abbia il coraggio di fare scelte fuori da
logiche di spartizione sfidando le correnti avverse nel pieno rispetto delle
regole nautiche altrimenti definite leggi della Repubblica Italiana.
Forza Militello il porto è vicino e stavolta i militellesi
vogliono ripartire per un vero e piacevole lungo viaggio!!
Sebastiano Caruso
